Pannello riassuntivo

In parallelo all’installazione di un grande pannello riassuntivo in trenta immagini delle dieci “Metamorfosi connettive lignee”presso l’ufficio della ditta Special Wood di Cermenate (CO), ho approntato una versione in formato A2 che realizzerò in alcuni esemplari dedicata a quelli che considero i miei essenziali maestri. Così mi rivolgo a loro.
“Dedico questo compendio di immagini sulle “Metamorfosi connettive lignee” a coloro che sono stati i miei principali maestri:
- Siro Giuseppe Ragazzo (mio padre);
- Otello Caprara (professore presso l’Istituto d’Arte di Bologna;
- Flora Borrelli e Antonio Quistelli (per l’ampio credito ricevuto e per aver favorito l’inizio del mio percorso come docente universitario);
- Bice Foà Chiaromonte (per le colte visioni di vita e per le istruzioni sulla scittura);
- Guglielmo Gioordano (per aver studiato il legno sui suoi testi e per avermi consentita una prestigiosa frequentazione);
- Paolo Marconi (per gli illuminati insegnamenti sul restauro);
- Franco Laner (per i preziosi suggerimenti sulle strutture lignee).
Il testo introduttivo nella casella in alto a sinistra recita: “Il paradigma degli spigoli acuti nelle giunzioni lignee era già invalso presso molteplici civiltà fin dai tempi più antichi, tanto che ancora oggi in virtù di tale retaggio si persevera con esso nelle comuni lavorazioni del legno; benché orami da decenni siano mature le condizioni per radicali mutamenti. Le “Metamorfosi” qui esposte, fondandosi sull’unione tra meccanica e digitale al fine di postulare la radicale sostituzione degli spigoli con superfici lisce e continue, sono la possibile via per imprimere la svolta che i tempi richiedono.”
Merita poi considerare che il cuore degli argomenti trattati con il tema delle “Metamorfosi connettive lignee” fa riferimento a quasi un trentennio di studi, ricerche e sperimentazioni da me effettuati in relazione a solidi principi di tecnologia del legno, progettazione e design. Ho esposto tali argomenti presso convegni, seminari, articoli pubblicati su riviste di settore, con particolare riferimento alla Rivista “Struttura Legno”, ma soprattutto in occasione di lezioni tenute presso il Corso di Laurea in Design – Sapienza Università di Roma.
Poiché si tratta di argomenti tecnologicamente rivoluzionari, i riscontri sono stati contraddittori: da un lato, grandi plausi da parte di rari specialisti illuminati, dall’altro, pressoché indifferenza da parte del mondo industriale di settore, ma anche da parte di taluni ambienti accademici che ho assiduamente frequentato.
In ogni caso, il dott. Patrizio Cipollone con il suo Dottorato di Ricerca PIANIFICAZIONE, DESIGN, TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA – Tesi discussa il 22 maggio u.s. – ha fatto sì che si sia venuto a determinare un significativo fatto nuovo: presso la Sapienza Università di Roma, quindi per la prima volta in ambiente di rango accademico, l’argomento delle giunzioni lignee “a-poliedriche”, ovvero a “superfici lisce”, si è venuto a consacrare in tutta la sua pienezza come argomento scientifico.
Le immagini storiche presenti in questo articolo e in tutti quelli precedenti riguardanti il tema delle “Metamorfosi connettive lignee” fanno riferimento a: L’ architettura del legno: istruzioni teorico-pratiche e raccolta di motivi per costruzioni civili, stradali, architettoniche ed artistiche, compilata col concorso dei migliori ingegneri, costruttori, architetti, artisti e disegnatori italiani”. Editore: Bartolomeo Saldini – Milano: Tipografia degli Ingegneri, 1886-1888. ETH-Bibliothek Zürich, Rar 1656, https://doi.org/10.3931/e-rara-14793 / Public Domain Mark