Legno ricerca innovazione

Legno, ricerca e innovazione, in Italia si investe ancora poco.

Lo sviluppo del settore sarà possibile puntando sulle macchine a controllo numerico.

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Ringrazio Franco Laner per il giudizio espresso in mio favore in questo suo intervento su Progetto Urbano, a riguardo del cruciale tema della sottoutilizzazione delle evolute, mature e potenti tecnologie a controllo numerico nelle lavorazioni del legno, causa di pesanti penalizzazioni in termini di modello di sviluppo, con particolare riferimento al cosiddetto Made in Italy.

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brano estrapolato

[…] Il contributo dell’Università di Roma è incentrato nelle proposizioni di Felice Ragazzo. Nessuno come lui ha anticipato e precorso questa entusiasmante ed innovativa avventura. Ora, con il ricorso a lavorazioni di fascia tecnica alta (basate sul funzionamento di cinque gradi di libertà operativa), che permettono di superare la limitazione del lavoro per superfici piane ed aprono alla convessità e concavità, si può ben dire che le sue visioni, giudicate all’inizio oniriche e fantasiose, si materializzano, dispiegando ventagli applicativi, che rendono palpabili mondi pluridimensionali, iperspaziali. Il particolare costruttivo viene piegato all’immaginazione costruttiva, la complessità ridotta ad algoritmi praticabili e la perfezione esecutiva supera ogni difficoltà che i corpi anisotropi ed igroscopici hanno finora posto. Aritmopoiesi potrebbe essere la sintesi dell’acuto impegno di Ragazzo, ma diventare la parola chiave per chi si occupa di CNC, legno, architettura. […]